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Facelifting Botox
Le rughe dei viso hanno etiologie diverse. I meccanismi di aging intrinseco ed estrinseco portano alla formazione di rughe e solchi di origine essenzialmente gravitazionale, mentre alcune altre rughe hanno una origine prevalentemente muscolare (rughe verticali gabellari e rughe orizzontali della fronte per esempio). Il trattamento delle rughe muscolari può essere affrontato, oltre che con la chirurgia, con la paralisi selettiva dei muscoli mimici responsabili della ruga.
Farmacologia
Clostridium Sotulinum è un batterio anaerobio che produce una neurotossina (7 sottotìpi) la quale agisce bloccando il rilascio di acetílco(ina a livello delle placche neuromuscolarí dei muscoli scheletrici striati. L'azione è rapida, specifica ed irreversibile. L'esordio della paralisi muscolare in genere appare dopo circa 24 ore e si completa in circa 72 ore.
La tossina botulinica (BTX) viene misurata in Unità Biologiche ( 1 U = LD50 somministrata intraperitoneo nel topo). Esistono tuttavia alcune differenze nelia quantificazione della dose corrispondente a 1 U, ed anche nell'ambito de!fo stesso laboratorio ci possono essere lievi variazioni fra una preparazione e l'altra. Occorre dunque sempre annotare il numero di lotto, perché possono esistere differenze anche importanti di efficacia fra un lotto e Nitro.
In commercio esistono due diversi prodotti: BOTOX (Aliergan) e DYSPORT (lpsen-Speywood): Botox risulta circa 2.5-4 volte più potente di Dysport (25 U di Botox coffispondono a circa 60-100 U di Dysport). La maggiore esperienza in campo medico-estetica è stata realizzata con l'uso di Botox, e pertanto a questo prodotto faremo fflecimento.
Indicazioni
Botox trova come principale indicazione l'uso oftalmologico nel trattamento di alcune forme di strabismo, nistagmo o blefarospasmo. L'usa in neurologia riguarda le alterazioni dei Vil paio di nervi encefalici ed alcuni disturbi neuromuscolad, in particolare alcune distonie e spasficità.
E' importante sottolineare che il farmaco non è autorizzato per l'uso cosmetico e che quindi il medico che lo utilizza con questa indicazione se ne assume tutti gli oneri medico-legali (Qºnsenso informato).
Il farmaco è stato utilizzato anche per l'acalasia esofagea, la vescica neurologica, le ragadi ana5, l'iperidrosi palmo-piantare e ascellare. Anche in questi casi non vi è una indicazione autorizzata e quindi la responsabilità del suo utilizzo è- completamente rimessa al medico che lo usa.
Controindicazioni
Queste sono rappresentate dalla Miasterlia gravis e dalle altre forme di miopatie e neuromiopatie, e dalla ipersensibilità individuale per i componenti dalla formulazione (l'albumina è usata come eccipiente), e, solo in via teorica, dal contemporanec, uso di altri farmaci (aminoglicosidi, beta-bloccanti).
Tecnica
L'utilizzo di Botox prevede una conoscenza perfetta della anatomia muscolare mimica dei viso.
E' inoltre fondamentale valutare ogni singolo paziente prima dell'íniezione, invitandolo a corrugare la fronte, la giabella e a stringere gli occhi. Ugualmente importante èsegnare preventivamente i punti da iniettare. Il paziente viene trattato in posizione seduta o lievemente reclinata. L'area da iniettare viene solo disinfettata: non ènecessario alcun anestetico perché l'iniezione non è dolorosa.
Trattamenti
Glabella, Rughe perioculari, Rughe orizzontali della fronte, Collo, Rughe periorali, Iperidrosi.
Precauzioni e complicazioni
L'iniezione di Botox viene spesso effettuata sotto controllo elettromiografico dell'ago. Per l'uso dermatologico però il controllo elettromiografico può anche non essere utilizzato, sia perché l'apparecchio è ingombrante sia perché sivanno a iniettare muscoli superficiali e quindi facilmente raggiungibili.
In generale comunque, l'uso di Botox deve essere graduale, per saggiare la risposta dei singolo paziente alla singola dose di farmaco.
Non sono mai stati riportati fenomeni tossici sistemici conseguenti ad iniezione accidentale o a ingestione del farmaco e quindi non sono necessarie particolari precauzioni per l'operatore. L'uso dell'antitossina botulinica non è necessario in quanto il contenuto completo di una fiala è al di sotto della dose stimata di tossidtà nell'uomo. In caso di somministrazione accidentale di elevati dosaggi è buona norma tenere in osservazione la persona per alcuni giorni allo scopo di Mevare segni o sintomi di miastenia o paralisi.
La decontaminazione degli strumenti usati e la distruzione della tossina non utilizzata avviene con una soluzione al 5.25% di ipociorito di sodio per 5-10 minuti e la successiva sterilizzazione in autoclave per 15 minuti.
Le complicazioni minori sono quelle legate alla iniezione in se: qualche piccola ecchimosi, lieve dolore all'iniezione, lieve cefalea per qualche ora dopo l'iniezione. La complicanza maggiore è la ptosi palpebrale, per paralisi dell'elevatore della palpebra superiore, muscolo che è strettamente intrecciato con l'orbicola,re. In letteratura l'incidenza è dell'1 -2% e la durata della ptosi è di circa 15-20 giotni e completamente regredibile. Le precauzioni da utilizzare sono: iniettare piccoli volumi, utilizzare piccole dosi per il corrugatore e per l'orbicolare nella loro parte sopra-palpebrale (3-5 U), Non iniettare mai nel corpo dei sopracciglio o al di sotto lateralmente al canto interno, evitare di manipolare l'area trattata, far mantenere la posizione verticale per 4 ore dopo l'iniezione per evitare la migrazione della tossina attraverso il setto orbitale. In caso di ptosi questa può essere in parte risolta con l'uso di apracionidina collirio.
Nel caso di trattamento dell'iperidrosi palmare si può avere una temporanea riduzione della forza contrattile della muscolatura della mano.
Come per altri prodotti di origine biologica si possono avere reazioni anafilattiche; è necessario quindi avere a disposizione adrenalina, cortisone ed un kit di rianimazìone.
Intervento eseguibile in anestesia locale.
Richiede la permanenza di una notte in ospedale
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Blefaroplastica
Guarda le foto degli interventi di Blefaroplastica
Definizione
La blefaroplastica è un intervento chirurgico mediante il quale si rimuove quell’eccesso cutaneo e adiposo a livello palpebrale (responsabili delle cosiddette “borse”) che si accentuano con l’età e che conferiscono allo sguardo un aspetto stanco e triste.
Indicazioni
La blefaroplastica è un intervento molto comune ed apprezzato, indicato in tutti quei casi in cui si desideri migliorare il profilo ed il disegno degli occhi; sovente infatti un accumulo di tessuto adiposo a livello delle palpebre, sia superiori che inferiori, appesantisce in maniera importante il viso togliendo freschezza; l’eccesso cutaneo che quasi sempre accompagna questo accumulo di adipe accentua l’impronta di stanchezza e di tristezza del volto.Tecnica
L’intervento si effettua in anestesia locale in regime ambulatoriale e consiste nel rimuovere l’eccesso di cute a livello delle palpebre e nel rimuovere l’eccesso di tessuto adiposo sottostante; la blefaroplastica è un intervento che può essere espletato sia per via chirurgica tradizionale che mediante apparecchio laser, con accesso esterno o trans-congiuntivale.
Periodo postoperatorio
Dopo l’intervento il paziente sviluppa delle ecchimosi intorno agli occhi (il classico “occhio nero”!) che si risolvono nel giro di 2-3 giorni durante i quali il paziente può mascherare la zona semplicemente indossando un paio di occhiali da sole scuri.
Il risultato definitivo si può apprezzare in maniera quasi completa già dopo poche settimane; non ci sono particolari controindicazioni né restrizioni comportamentali da osservare nel periodo; è importante sottolineare che con questo intervento non vengono assolutamente toccate le strutture nobili dell’occhio deputate alla visione ma si agisce soltanto sulle strutture cutanee e sottocutanee circostanti.
La blefaroplastica è uno degli interventi più popolari per il quale migliaia di persone dalla più diversa estrazione sociale ogni anno si rivolgono al chirurgo estetico con eccellenti risultati.
L'intervento puo' essere effettuato in anestesia locale.
Questo significa andare a casa il giorno stesso.
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Adominoplastica – Addome Pendulo – Ptosi Addominale
Definizione
Addome prominente, con un grado che varia da una modica estroflessione fino alla condizione di addome pendulo.
Cause
La causa principale è la perdita di tono della muscolatura addominale spesso dovuta ad una diastasi più o meno accentuata dei muscoli retti dell’addome. Coesiste quasi sempre un eccesso cutaneo, soprattutto in pazienti che hanno subito importanti aumenti e perdite di peso.
Incidenza
E’ una condizione frequente, soprattutto nel sesso femminile specialmente dopo gravidanze ed in pazienti con lassità generalizzata dei tessuti.
Sintomi
La ptosi addominale è una condizione caratterizzata da una prominenza dell’addome; se non è molto accentuata non dà sintomi clinici ma ha una importanza soprattutto estetica. Se dovuta a importante diastasi dei muscoli retti dell’addome allora possono coesistere disturbi della digestione; ai gradi elevati il movimento di flessione del tronco può essere difficoltoso.
Esami
La diagnosi viene posta con la visita medica del paziente. Molto utile un esame ecotomografico dell’addome.
